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Alle Eolie, spinti dal vento e cullati dal mare
Giorni necessari: 3 – partenza da Reggio Calabria, Stretto di Messina, Vulcano, Lipari, Panarea, , rientro a Reggio Calabria.
Vulcano
è la prima isola che si incontra provenendo da Milazzo e già in prossimità del porto, si è stupiti dalla bellezza del luogo e dell'acre odore di zolfo che impregna l'aria. Nella mitologia greca era la Fucina di Efesto, dio del fuoco, ma oggi la sua attività vulcanica è sostenuta solo dalle numerose fumarole che emette il gran Cratere. |
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Da Vulcano è facile partire per andare in giro fra le isole e per conoscerle tutte. Le distanze non sono eccessive ed è possibile partire il mattino e tornare la sera per una di quelle più vicine. Il Porto di Levante è costituito da una massiccia diga frangiflutti di 85 m, completamente banchinata, dal pontile degli aliscafi. Lungo l'arenile a Sud del pontile aliscafi sono stati posizionati due pontili stagionali ad "L". Nel porto di Ponente a pochissima distanza da quello già citato, vi si può comunque attraccare esclusivamente per il tempo necessario all'imbarco/sbarco passeggeri.
Lipari
Gli antichi Greci la chiamavano Maligunis per il suo dolce clima, rinomata per la varietà dei paesaggi dovuta alla complessità geologica del territorio. È la + grande e popolata, apparentemente inospitale e impervia, regala un'esperienza unica a chi la guarda, ben 12 vulcani l'hanno modellata nei millenni, rendendola così straordinaria. |
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L'isola conta circa 12.000 abitanti che popolano le frazioni dell'isola: Canneto, Acquacalda, Quattropani e Pianoconte. Fra le attività economiche si registra l'estrazione della pomice, con un insediamento industriale, l'unico nelle Eolie. L'economia dell'isola è basata principalmente sull'attività turistica e sulla pesca. Il porto rifugio di Pignataro è costituito da un molo foraneo (lungo 275 m e orientato per SW) banchinato e munito di bitte e anelli da ormeggio e da una banchina di riva. La parte finale del molo è riservata alle navi traghetto. Divieti: di ormeggio nel tratto di banchina di Pignataro a partire dalla radice del molo per una lunghezza di 30 m, al fine di consentire le manovre di ingresso/uscita dei mezzi navali militari e di polizia. Nella Marina Lunga, vi sono numerosi Pontili Galleggianti.
Panarea
Con i suoi quattro km quadrati è la più piccola delle 7. Approdo ideale per una piacevolissima passeggiata tra hibiscus, piante di capperi e buganvillee, con lo sguardo sugli splendidi isolotti che fanno da cornice. Tutto il territorio può essere considerato unico per la varietà della sua configurazione, scoscesa e frastagliata, e per la sequenza di insenature, |
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spiagge incontaminate e scogli che, oltre alla naturale bellezza, sembrano tramutarsi di ora in ora nell'iridescenza di acque variegate da luci, ombre riposanti, sussurri e sospiri di ninfe e di sirene. Il territorio interno appare molto accidentato, più accessibile sulla costa orientale che si presenta a gradini naturali ampi e adatti alle colture. Tra le spiagge più importanti di Panarea, c'è quella di Cala Junco, affollatissima durante il periodo estivo, stupenda piscina naturale di acqua trasparente dalle inverosimili striature verdi, turchesi e blu, si trova nella parte più meridionale dell'isola. Riserva marina. Le altre spiagge dell'isola sono tutte raggiungibili solo via mare e sono, Lisca Bianca, Basiluzzo e Spinazzola. È possibile ormeggiare in rada d'avanti a Baia Milazzese. In condizioni meteo non ottimali, si consiglia rifugio presso le vicine Salina o Lipari.
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