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Da un capo all'altro: risalendo la costa calabra
Giorni necessari: 4
partenza da Reggio Calabria, Stretto di Messina, Capo Vaticano, Pizzo Calabro, Bagnara Calabra, rientro a Reggio Calabria.
Capo Vaticano
Ancora oggi si presenta come una località incontaminata che vanta straordinarie bellezze: strapiombi con panorami mozzafiato, possenti rocce scolpite dal vento e dal mare, spiaggette all'interno di baie nascoste raggiungibili solo dal mare attraverso impervi sentieri. Completano quest'esperienza sensoriale: flora e fauna marina |
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ricca ed lussureggiante, un mare turchese limpidissimo e panorami e tramonti spettacolari sulle isole Eolie. Accanto al faro Capo Vaticano, famoso per la leggenda della profetessa Manto che prevedeva o scongiurava l'ira dei mostri di Scilla e Cariddi (le correnti marine dello stretto)., si affaccia il Belvedere del Capo. Lo sguardo spazia sulla baia di Grotticelle , sulla punta Calispera, sul massiccio del Poro , sulla piana di Gioia Tauro, sull'Aspromonte e sullo stretto di Messina.
Ottimo per escursione giornaliera e per ormeggio in rada, ormeggio sicuro in condimeteo avverse: Tropea.
Pizzo Calabro
Uno dei borghi più pittoreschi della costa, è arroccato sul pendio di uno spettacolare promontorio che si erge a picco su Tirreno, proprio al centro del Golfo di Sant'Eufemia. Restando in barca si può scorgere il Castello dove venne giustiziato Gioacchino Murat, oggi dichiarato monumento nazionale. Alla periferia nord, sulla spiaggia, si trova la chiesetta di |
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Piedigrotta, interamente scavata nella roccia tufacea; è un caratteristico esempio di arte religiosa popolare nella raffigurazione, a grandezza naturale, di misteri cristiani, di santi e di liturgie. Rinomata per gli ottimi gelati artigianali, la produzione dello Zibibbo e per l'industria del tonno e per la bottarga. Il porticciolo di Pizzo è costituito da un pontile (molo Pizzapundi) in cemento armato di circa 100 m con prolungamento di ulteriori 50 m di massi naturali in direzione SW che si diparte dalla Rotonda Gagliardi e da una scogliera, a sud del bacino portuale, con direzione NE Accesso: lo specchio acqueo portuale offre ridosso a piccoli natanti sopratutto dai venti del III e IV quadrante; l'accesso risulta difficoltoso di notte per la mancanza di segnalamenti luminosi. Rade sicure più vicine: porto e rada di Vibo Valentia Marina a circa 2 M a SSW di Pizzo.
Bagnara Calabra
Sorge alle pendici dell'Aspromonte in un'ampia insenatura a forma di falce lungo l'incantevole Costa Viola. Attivo centro marinaro, è rinomato per la pesca del Pesce Spada, per la gastronomia e per gli ottimi torroni lavorati ancora artigianalmente. Da non perdere il vecchio borgo medioevale, situato sulle rupe di Marturano, con le caseaggrappate alla |
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roccia, le strette viuzze e i caratteristici archi. Per non parlare delle bellezze artistiche, la chiesa del Carmine con il suo fasto barocco e il suo tesoro nascosto: l'icona della Madonna Eleusa, risalente al XII-XII secolo, scampata a incendi e terremoti, il Castello ducale Ruffo e la torre aragonese che dominano dall'alto il mare e lo stretto di Messina. Questa è Bagnara, con i suoi pescatori che cacciano all'antica maniera il pescespada, le "bagnarote", donne dalla forza mascolina che lavorano come e più degli uomini, i ceramisti con le loro botteghe dove si modellano vasi e opere in terracotta uniche nel loro genere. Un luogo da visitare e da vivere assolutamente.
Il porticciolo di Bagnara Calabra è protetto da un molo di sopraflutto di 300 m, orientato per nord, e dal molo di sottoflutto lungo 50 m entrambi banchinati internamente.
Accesso: contattare prima dell'arrivo in porto, tramite vhf canale 16, l'Ufficio Locale Marittimo.
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